In bicicletta con il carrello porta bimbo: vantaggi e svantaggi

Amo la bici e mi sto appassionando anche dei molti temi che riguardano la mobilità sostenibile.

Credo che se educhiamo i nostri bambini ad usare le loro gambe più spesso possibile quando si tratta di spostarsi o andare da qualche parte, li educhiamo anche al rispetto per l’ambiente, all’amore per la città in cui vivono, al desiderio di essere autonomi.

Ci sono tante conseguenze che riguardano poi la salubrità dell’aria, la vivibilità delle città e il piacere di spostarsi e sono tutte legate a doppio filo al tema della mobilità sostenibile.

Ho provato ad utilizzare il carrello porta bimbi (dove le gambe, per la verità, le uso solo io :-) ) e credo abbia moltissimi vantaggi: innanzitutto si salvaguarda l’equilibrio di chi guida. Con il seggiolino posteriore che hanno quasi tutti la cosa è molto diversa, specie quando i bimbi iniziano a pesare più di 8-10 chili: non è del tutto remota la possibilità che  perdiamo l’equilibrio.

Sul carrello i bambini sono più sicuri: se noi cadiamo loro non subiscono alcun danno.  Teniamo presente che esso ha un’intelaiatura in metallo e che i bimbi al suo interno sono legati con le cinture e hanno il casco. Certo, nel caso (malaugurato) in cui venga investitoo si ribalti, i bimbi possono prendere delle gran botte, ma la cosa non è paragonabile ad una caduta o ad un investimento della bici.

Un altro aspetto positivo è la libertà del bimbo che sul carrello può dormire, leggere, giocare con il fratellino: in bicicletta si può portare solo un bambino, chi viaggia con due bimbi sui seggiolini (uno davanti e uno dietro) non sta solo violando il codice della strada, ma mette serio in pericolo sé stesso e i propri figli!

Sul carrello inoltre i bimbi sono più protetti in caso di pioggia, c’è la copertura e la zanzariera per riparare da moscerini e altri insetti.

Purtroppo gli aspetti negativi non dipendono dall’oggetto in sé ma da come le altre persone si muovono sulle strade e dalla miopia di chi dovrebbe far rispettare i limiti e il codice della strada o dotare le città di piste (o strade) ciclabil. Molte persone dicono che con le strade che abbiamo in Italia, con le macchine che sfrecciano nei centri abitati muoversi col carrello è da folli. E io dico… e se le persone rispettassero i limiti? Non sarebbe tutto più semplice?Ad oggi io stessa mi limito ad usarlo solo in alcuni tragitti e spesso (da incivile, lo ammetto) mi muovo esclusivamente sui marciapiedi, altrimenti sarebbe troppo pericoloso.

Non a caso le città del nord molto più lungimiranti in tema di mobilità sostenibile hanno un approccio completamente diverso: non solo i carrelli sono molto diffusi, ma anche l’autonomia dei bambini perchè c’è più sicurezza e più cultura su questi temi.

I bambini nel carrello porta bimbi (che molti chiamano rimorchio) sono felici e si divertono un mondo! Farsi trainare è un grande piacere :-) … io un pochino le invidio le mie bimbe quando vengono portate :-) !

E voi avete mai provato?

Qualche approfondimento sul tema:

Come trasportare bambini e cose in bicicletta

10 lezioni da imparare sulla bici dalle città europee

10 motivi per prendere la bicicletta

Mi chiamo Elisa Artuso, blogger, freelance e insegnante. Sono mamma di due bimbe che mi danno filo da torcere e moglie innamorata di un mancato contadino.

2 Comments

  1. flyup  /  13 giugno 2012, 10:44 Reply

    E’ molto comodo e divertente ma si deve usare esclusivamente su piste ciclabili! Assolutamente non in strada, dove diventa molto pericoloso. In Italia praticamente non è utilizzabile date le pochissime piste ciclabili esistenti.

  2. Elisa (mestieredimamma)  /  13 giugno 2012, 11:15 Reply

    il problema vero è che in Italia manca una politica e manca rispetto: che diritto hanno gli automobilisti a non rispettare il codice e superare il 50km all’ora? Se tutti andassero entro i limiti sarebbe facile muoversi con il carrello anche sulla strada…
    io stessa finisco per andare sui marciapiedi e la cosa mi fa molta rabbia!

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