La nanna all’asilo nido

Quando siamo in procinto di iscrivere il nostro bimbo all’asilo nido, specie se dobbiamo rientrare al lavoro e stiamo allattando al seno, una delle principali preoccupazioni è legata alla ritualità della nanna.

Io ci sono passata: per una serie di vicissitudini famigliari e lavorative, sono dovuta rientrare al lavoro molto presto e ho inserito le mie bimbe all’asilo nido quando ancora le allattavo esclusivamente al seno. Si, prima dei sei mesi. E’ stata una necessità (avremmo preferito stare a casa assieme ancora un po’) , ma ce la siamo cavata bene, sia con la prima che con la seconda bimba ;) .

Per entrambe una bella poppata era il modo più semplice per addormentarsi e, in ogni caso, se non si addormentavano subito io le tenevo in braccio o in fascia, finchè non crollavano inesorabilmente nei beati sogni. Sapere che una sola educatrice addormentava contemporaneamente dai 4 ai 6 bambini sotto l’anno, tutti nel loro lettino, mi inquietava un po’. Per carità stava al nido solo mezza giornata, per i primi tempi, però si sa, il primo distacco è un po’ delicato.

Quali miracolosi espedienti aveva a disposizione la maestra? E, soprattutto, la mia bimba avrebbe dormito senza essere allattata, senza ciuccio (che non ha mai voluto,ma che allora avrebbe confortato la mamma, ovviamente) e senza le mie calde braccia e una ninna nanna e un dondolino etc etc?

Beh, in realtà mi sono dovuta ricredere in fretta. La capacità di adattamento dei bambini, eccezionale soprattutto nei primi mesi, e la professionalità estrema delle educatrici che abbiamo avuto la fortuna di incontrare, mi hanno stupita ma anche rincuorata presto.

Cioè, problemi zero! A volte andavo a prenderla che ancora dormiva beata, beveva felicemente il mio latte (estratto con il tiralatte e opportunamente conservato per lei, con grande cura, da me e dalle educatrici) e al risveglio era felicissima di rivedermi e attaccarsi a me.

Credo sia fondamentale conoscere la struttura, ma anche instaurare un rapporto di fiducia con le educatrici, comprendere se sono le persone giuste, fidarsi della pelle, dell’istinto e del benessere (che si vede) del nostro bambino. Un bambino non sereno è irrequieto e trova il modo di farci capire che qualcosa non va. Un bambino che non sta bene al nido, non dorme, questo è chiaro!

E voi? Che esperienze avete avuto con la nanna all’asilo nido? I vostri bimbi  vi hanno tenute in pensiero?

Mi chiamo Elisa Artuso, blogger, freelance e insegnante. Sono mamma di due bimbe che mi danno filo da torcere e moglie innamorata di un mancato contadino.

2 Comments

  1. lisa  /  7 luglio 2012, 21:29 Reply

    bell’articolo! a settembre la mia bimba, che ora ha 5 mesi, andrà al nido … mi sento molto vicina alle cose che ho letto. inoltre io lavoro proprio in un nido .. quindi doppio coinvolgimento! credo cmq che sia inevitabile un po’ di fatica …

  2. Elisa (mestieredimamma)  /  9 luglio 2012, 10:35 Reply

    Ciao Lisa,
    beh avrai sicuramente molta competenza in merito, in bocca al lupo per l’inserimento!!

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