Nuovo anno: tempo di decluttering nelle camerette.
Avete mai sentito di parlare di decluttering? Capita, a volte, di sentirsi sommersi dalle proprie cose, di sentire che ci rubano spazio e in fondo anche energia.
Eppure non smettiamo di acquistarne anche se da qualche tempo a questa parte, si è sempre più attenti e consapevoli e l’acquisto d’impulso si è molto ridimensionato: abbiamo una maggiore attenzione all’ambiente, e alla diminuzione degli sprechi, e anche forse la volontà di ridimensionare le spese famgliari, in ottica di rapporto costo/beneficio.
Ma nonostante questo molti (io compresa) sentono l’esigenza di liberarsi di molti oggetti, di avere più spazio vitale e di non fare i conti di continuo con lo spazio in cui mettere i tanti oggetti che abbiamo in casa.
Il decluttering è una nuova tendenza. Forse qualche tempo fa l’avremmo chiamata semplicemente “fare il repulisti”, ma in fondo c’è dietro qualcosa di più, che include il desiderio improcrastinabile di archiviare definitivamente alcune cose, di avere più spazio fisico e vitale, di smetterle di vivere in case che assomigliano a dei tetris, e che non ci tarpano l’energia.
Il decluttering ho parlato poco tempo fa e mi sono resa conto che è un argomento sentito soprattutto da chi è mamma e si trova periodicamente a fare i conti con giocattoli, vestiario, accessori vari dei propri bambini che “ti dispiace buttare, ma non vorresti più fra i piedi”.
I più fortunati sbolognano tutto a parenti con figli più piccoli. Gli altri devono armarsi di buona volontà e fare una specie di spartizione: eliminare senza pietà i giochi che i bimbi non guardano da tempo. Vanno messi in uno scatolone in cui indicheremo il contenuto in un’etichetta esterna e ripescati tra 3/6 mesi. Nel momento del ripescaggio dovremo archiviarne degli altri, separandoli da quelli che effettivamente sono superati per l’età dei nostri bimbi e avere il coraggio di fare ulteriori scelte liberatorie.
- possiamo tenerne alcuni perchè ci siamo affezionati (il primo sonaglino, il regalino della madrina, il giochino che nostro figlio ha ciucciato per mesi fino ad avere una dentizione completa). Ma attenzione: li dobbiamo eliminare dalla vista (scatolone + garage
), altrimenti ce li ritroveremo tra i piedi a brevissimo.
- quelli seminuovi perchè mai guardati o perchè doppi (ebbene sì, succede anche questo) li possiamo rivendere online o nei mercatini dell’usato per bambini.
- se invece preferiamo lo scambio o il baratto, troviamo ottimi consigli in questo post di Alessia oppure possiamo scegliere tra i tanti portali online che aiutano a trovare altre persone desiderose di scambiare oggetti: reoose, swapcool, zerorelativo e altri ancora.
- per il vestiario e gli accessori valgono le stesse idee, a meno che non abbiamo in cantiere un fratellino o una sorellina. Anche in questo caso si potranno utilizzare scatole ben contrassegnate, e utilizzare ripostigli e garage per arichiviarle temporaneamente.
Un altra cosa molto utile può essere leggere il Quaderno di Esercizi per liberarsi delle cose inutili, una piccola guida che vi aiuterà a liberarvi della zavorra in modo consapevole e ad illuminare i vostri comportamenti da consumatori, con un grande senso dello humor.
Fate decluttering nelle camerette dei vostri bimbi, ma anche nella vostra vita. Vi sentirete più leggeri, rilassati e pieni di energia!
















