Bat Box: adottiamo un pipistrello

Elisa | gennaio 20th, 2012 - 08:12

Si lo so, i pipistrelli fanno un po’ senso. Sono schifosini, imprevedibili e pure bruttini. Però… c’è un però. Sono sempre stati bistrattati, poveri piccoli mammiferi, e hanno un sacco di buone qualità, non ultima la loro propensione a mangiarsi le zanzare che circolano attorno alle nostre case durante le notti d’estate.

E allora perchè ve ne parlo in questi giorni che sono tra i più freddi dell’anno?

Perchè è adesso il momento giusto per pensare ad installare una bat box, una casetta per i pipistrelli che potrebbero trovarvi rifugio in primavera, appena usciranno dal letargo. Oh beh, non è detto che vengano e che ci sollevino dalla noia delle zanzare, ma qualche possibilità c’è, se abbiamo cura di seguire alcune indicazioni per scegliere luoghi e tempi più adatti.

In questi ultimi anni un progetto dell’Università di Firenze ha dato dignità a questi piccoli mammiferi, molto docili e per niente aggressivi (anzi, sono paurosissimi) con lo scopo di aiutarli a tornare nelle città per fare il loro dovere. In collaborazione con la Coop hanno realizzato proprio delle BatBox che si trovano nei supermercati Coop a prezzi assolutamente accessibili (attorno ai 20 euro). Con un po’ di manualità, qualche attrezzo e il legno giusto possono essere anche realizzate in fai da te.

I pipistrelli sono degli ottimi bioindicatori della qualità ambientale: la loro presenza è dunque un buon segno, sta a significare che l’ambiente circostante non è inquinato.

Purtroppo però l’urbanizzazione li ha un po’ penalizzati. Un tempo infatti trovavano rifugio nei sottotetti o nei granai e riuscivano a vivere ‘comodamente’ e al sicuro tutta l’estate e a riprodursi facilmente. Oggi in città hanno difficoltà a trovare rifugio e per questo trovare una piccola bat box durante la loro ricerca può essere di grande aiuto. E anche per noi e per i nostri bambini! Un ottimo modo per limitare l’uso di insetticidi, visto che siamo ben consapevoli che la natura fa sempre meglio di noi, soprattutto in queste cose.

Quindi superate ogni paura! I pipistrelli sono piccoli e indifesi, come noi allattano i loro piccoli, non si attaccano ai capelli (è una leggenda metropolitana) e adottarli ci permette di tenere sotto controllo gli insetti migliorando la biodiversità e il piacere di stare in giardino di sera.

Siamo dunque nel periodo migliore per mettere le bat box: vanno posizionate in luoghi riparati da fonti di disturbo, e alla maggiore altezza possibile, ad esempio sulla parete esterna di una casa, meglio se poco ombrosa e scaldata dal sole mattutino o di mezzogiorno. Meglio evitare luoghi ventosi o rumorosi, supporti metallici, e zone troppo illuminate.

… Beh, vi ho convinto?

One Response to “Bat Box: adottiamo un pipistrello”

  1. Alessia scrive:

    Ma nooooooooooo poveri, io li adoro i pipistrelli, li trovo belli e poi mangiano taaaaante zanzare ;)

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