5 regole per l’inserimento alla scuola dell’infanzia

back to schoolL’inserimento alla scuola materna è un argomento di grande dibattito per tutte le mamme. Molto spesso rappresenta il primo vero distacco dal bambino, a volte può essere lungo e lento, altre rapido e veloce.

Ogni istituto, con la legge per l’autonomia scolastica, decide tempi e modi per l’inserimento.

Di solito questo periodo va dalle due alle tre settimane in cui il bambino rimane a scuola con un orario ridotto che serve al piccolo per abituarsi ai nuovi regimi e a noi mamme per abituarci gradualmente al distacco.

Ci sono bimbi che hanno già frequentato il nido e sono, come ci piace dire in classe, scolarizzati: sono in grado di rispettare una fila, di stare seduti a tavola, di mangiare da soli e di andare al bagno in autonomia.

Ce ne sono altri che hanno ancora bisogno di un aiutino. In questo prezioso lasso di tempo si ambienteranno secondo i propri ritmi, aiutati dalle maestre e dalle famiglie. L’inserimento è un momento delicato anche per noi mamme. Rappresenta il primo distacco dal nostro piccino. Con quel grembiulino lo vediamo già grande e questo suscita in noi emozioni contrastanti: da una parte lo vediamo indipendente, dall’altra pensiamo sia ancora così piccino!!

Innanzi tutto, è consigliabile mostrarsi contenti e pieni d’entusiasmo per questa nuova esperienza, anche se dentro di noi non è proprio così. Dare fiducia al bambino significa essere certi che è in grado di superare un momento difficile. Pur sapendo che sta soffrendo è bene offrirgli tutto il nostro sostegno senza però cedere ad ogni suo capriccio; il bambino, infatti, non deve sentirsi allontanato da noi e tanto meno abbandonato.

In realtà per il bimbo è molto semplice abituarsi alla nuova situazione: nel giro di una settimana, due nei casi più “ostinati” tutti quanti si ambientano e sono sereni.

Ma a noi genitori rimane il “dubbio”…cosa farà? Piangerà? Sentirà la mia mancanza?

Ecco dunque 5 regole da rispettare sempre con l’ingresso alla scuola dell’infanzia:

  • Stabilire un orario preciso per fare la nanna serale: è stato effettuato uno studio sulla regolarità del sonno che ci raccomanda di mandare i bimbi a letto sempre alla stessa ora per farli essere pimpanti e pronti a imparare la mattina seguente.
  • Moltissimi piccini faranno i capricci. È bene indagare sul motivo del rifiuto per la nuova situazione ma è anche raccomandabile non ingigantire la situazione. Parliamo sempre bene delle maestre e del personale davanti al bambino, mostriamoci felici del fatto che vada alla scuola dei bimbi grandi, rassicuriamolo sul fatto che anche lui manca a noi ma poniamo sempre l’accento sul fatto che andare a scuola è fantastico perché si imparano tante cose nuove etc etc…
  • Portatelo per un paio d’ore a scuola senza la fretta di lasciarlo per tutto il giorno anche negli istituti dove non è previsto l’inserimento.
  • Fate fare al piccolo una bella colazione in modo che sia energico e pronto ad affrontare la giornata.
  • Evitate, se possibile, di lasciarlo a scuola durante il riposo pomeridiano fino a che non si è inserito del tutto.

Infine ricordatevi che se vostro figlio è sereno, è disposto ad accettare tutte le novità che gli offre il mondo che  lo circonda: dalle vostre richieste a ciò che la scuola gli propone.

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Mamma e pedagogista. Non sempre andiamo d'accordo...a volte la pedagogista chiude un occhio, altre ancora si inscenano tragedie degne di Eschilo, altre ancora ci si accapiglia...difficilmente si va d'amore e d'accordo...perché tra il dire e il fare...!!!

1 Comment

  1. Margaret  /  9 ottobre 2010, 01:39 Reply

    Tutti ottimi consigli mi sembra. Posso aggiungere un commento? Io avevo un progetto mio e questo mi ha aiutato tanto a vivere con maggiore tranquilità l’inserimento dei miei figli. Era importante che loro vivessero l’inserimento nel modo migliore possibile perché comunque era una realtà. Dovevo tornare al lavoro…

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